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699 - Sceneggiatura assurda
Quattro strofe di quattro versi ciascuna a rime alternate, le dispari endecasillabi canonici a doppia tonalità (contemporaneamente a maiore e a minore), le pari settenarie e quinarie, schema AbAb CdCd EfEf GhGh.
Rileggo bene la sceneggiatura
cercando di capirla,
ma si conferma grande fregatura
e resto pirla.
Non ho sbagliato recita, è fallace
l’assegnato copione
esagerando un ruolo che non piace,
d’un gran coglione.
Non è la parte ch’abbia poi cercato:
quella m’è capitata
sin dal momento antico in cui son nato…
non è cambiata.
Dovrei imparare bene a rassegnarmi
senza false speranze,
capendo che sia giusto non amarmi,
tener distanze.
ioffa, 12/03/2026
700 - Dono da nulla
Quartina di endecasillabi canonici, da leggersi preferibilmente a minore, in rime incrociate.
Mi dono a te, tu mi regali assenza,
non sai che farne del mio scarso dono,
del resto questo è tutto ciò che sono,
certo non basto… ignorami… pazienza.
ioffa, 13/03/2026
701 - Ancòra
Strofa di settenari giambici a rima alternata abababab.
Perché ti sogno ancora
se forse neanche esisti?
Perché ti sogno ancora
se tu non sai chi sono?
Perché ti sogno ancora
vivendo giorni tristi?
Perché ti sogno ancora?
Perché non mi perdono?
ioffa, 15/03/2026
702 - Continuano in silenzio ad andar via
Sonetto a rime alternate.
Continuano in silenzio ad andar via
una per volta, senza salutare,
quelle figure ch’eran compagnia
sapessero o anche no loro parlare,
qualunque fosse loro strategia,
due gambe o quattro zampe a camminare…
la vita che finisce, che magia!
Ed io che resto qui per scribacchiare
cercando di capire qual motivo
fa sì che quest’inutile fallito
continui ancora inutile a esser vivo.
Ci penso eppure ancor non ho capito
perché la morte a lungo così schivo
pur se da tempo già sono finito.
ioffa, 15/03/2026
703 - Ciao cesso
Due strofe di quinari rimate in schema abcbca con i versi “a” tronchi.
Che senso ha
cercare il senso
di quelle cose
che in fondo penso
mi siano esplose
senza pietà?
Credo, non so,
che sia successo
tutto soltanto
per dirmi «Cesso,
non vali tanto…
e neanche un po'!»
ioffa, 16/03/2026
20260317 - Senza cul…la
Sonetto nato al volo in risposta ad una domanda fattami da “catilo” a commento della mia precedente «701 - Ancòra»; chiedeva perché non mi giro a guardare in avanti invece di fissarmi sul passato facendomi male.
Perché girando intorno ciò che vedo
è immagine sfuocata del passato
mentre dal lato opposto mi concedo
lo sguardo su un futuro terminato
con un fattore nullo per l'albedo:
pure con faro intenso lì puntato,
soltanto il nero avanti fa corredo
a un tempo che nel nulla è già scappato.
L'animo più leggero l'è per forza
perché perso il passato non ho nulla
né posso ripararmi in una scorza
fatta di una cultura un po' fasulla
giusto per non sembrar proprio scamorza…
ma solo il vuoto resta a me per culla.
ioffa, 17/03/2026